5) Vinnie Jones
Da calciatore professionista Vinnie Jones ha costruito la sua carriera sulla sua fama di duro: tackle assassini ed entrate intimidatorie erano il suo pane. Un duro, a cui però si finiva con l’affezionarsi. Dodici anni di professionismo nel calcio, e dodici cartellini rossi, spesi tra Wimbledon, Leeds, Sheffield United, Chelsea e Queens Park Rangers giocando ben 384 partite, segnando 33 goal, e un record per l’espulsione più rapida di un calciatore professionista: 3 secondi. Inoltre una condanna per lesioni aggravate, due autobiografie, due matrimoni, tre documentari sulla sua vita girati dalle televisioni inglesi e un passato pre-calcio da manovale. Un carattere estremamente irruento, spesso culminato in episodi celeberrimi come la foto che lo immortala mentre “marca” Paul Gascoigne, all’epoca al Newcastle, afferrandolo violentemente per i testicoli.
4) Gentile, Bergomi e Tardelli
Considerato “il peggior trio di cattivi” dell’avventura Mundial. “The bad, the badder and the baddest” (il cattivo, più cattivo e il cattivissimo). “Non c’era niente di gentile in Claudio”, scrive il ‘Times’, che piazza l’ex juventino all’ottavo posto, mentre Bergomi, nono, “sembrava un tipo rifiutato da Cosa Nostra per uso immotivato della forza”. E per Tardelli, decimo, viene menzionato un commento dell’ex calciatore Jimmy Greaves: “Ha lasciato più cicatrici Tardelli che il reparto di chirurgia dell’Harefield Hospital”.
3) Basile Boli
L’ex nazionale francese Basile Boli, bronzo, “l’unico calciatore così pazzo da litigare con Pearce”, famoso un loro duello testa a testa, roba da matti per qualunque altro calciatore della storia.
2) Stuart Pearce
A fare bella mostra di se sul podio c’è anche Stuart ‘Psycho’ Pearce, medaglia d’argento, attuale Ct dell’Under 21 inglese e forse il calciatore più violento della Premier League, famoso nell’ambiente calcistico per la sua generosità ne dispensare testate a destra e sinistra, senza preclusioni mentali.
1) Andoni Goikoetxea
La palma di “mercante del caos” sul campo spetta al “macellaio di Bilbao”, il violentissimo Andoni Goikoetxea. “Tutti si aspettavano l’Inquisizione spagnola quando fronteggiavano questo cattivissimo hombre “, spiega il ‘Times’. E aggiunge un particolare colorito e inquietante: nel salotto del giocatore campeggiava al posto d’onore una teca di vetro contenente una scarpino da calcio, “la scarpa che aveva usato per distuggere i legamenti della caviglia di Maradona”. Tanto di cappello.
Da calciatore professionista Vinnie Jones ha costruito la sua carriera sulla sua fama di duro: tackle assassini ed entrate intimidatorie erano il suo pane. Un duro, a cui però si finiva con l’affezionarsi. Dodici anni di professionismo nel calcio, e dodici cartellini rossi, spesi tra Wimbledon, Leeds, Sheffield United, Chelsea e Queens Park Rangers giocando ben 384 partite, segnando 33 goal, e un record per l’espulsione più rapida di un calciatore professionista: 3 secondi. Inoltre una condanna per lesioni aggravate, due autobiografie, due matrimoni, tre documentari sulla sua vita girati dalle televisioni inglesi e un passato pre-calcio da manovale. Un carattere estremamente irruento, spesso culminato in episodi celeberrimi come la foto che lo immortala mentre “marca” Paul Gascoigne, all’epoca al Newcastle, afferrandolo violentemente per i testicoli.
Considerato “il peggior trio di cattivi” dell’avventura Mundial. “The bad, the badder and the baddest” (il cattivo, più cattivo e il cattivissimo). “Non c’era niente di gentile in Claudio”, scrive il ‘Times’, che piazza l’ex juventino all’ottavo posto, mentre Bergomi, nono, “sembrava un tipo rifiutato da Cosa Nostra per uso immotivato della forza”. E per Tardelli, decimo, viene menzionato un commento dell’ex calciatore Jimmy Greaves: “Ha lasciato più cicatrici Tardelli che il reparto di chirurgia dell’Harefield Hospital”.
L’ex nazionale francese Basile Boli, bronzo, “l’unico calciatore così pazzo da litigare con Pearce”, famoso un loro duello testa a testa, roba da matti per qualunque altro calciatore della storia.
A fare bella mostra di se sul podio c’è anche Stuart ‘Psycho’ Pearce, medaglia d’argento, attuale Ct dell’Under 21 inglese e forse il calciatore più violento della Premier League, famoso nell’ambiente calcistico per la sua generosità ne dispensare testate a destra e sinistra, senza preclusioni mentali.
La palma di “mercante del caos” sul campo spetta al “macellaio di Bilbao”, il violentissimo Andoni Goikoetxea. “Tutti si aspettavano l’Inquisizione spagnola quando fronteggiavano questo cattivissimo hombre “, spiega il ‘Times’. E aggiunge un particolare colorito e inquietante: nel salotto del giocatore campeggiava al posto d’onore una teca di vetro contenente una scarpino da calcio, “la scarpa che aveva usato per distuggere i legamenti della caviglia di Maradona”. Tanto di cappello.