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Posts Tagged ‘Calcio’

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Ma no, non è come sembra…io in realtà volevo…avevo….non sapevo…uno sciamano mi ha detto…

Il meglio delle scuse addotte da atleti più o meno famosi davanti all’antidoping dopo essere stati trovati positivi.

5) Nandrolone a Colazione (Bucchi, Monaco e Couto)

I calciatori perugini Bucchi e Monaco, tra i primi trovati positivi al Nandrolone, puntarono il dito contro la carne di cinghiale. Pochi mesi più tardi, un altro giocatore, questa volta della Lazio, il portoghese Fernando Couto, non si lasciò trovare impreparato quanto a immaginazione e cercò di salvarsi, tirando in ballo la propria chioma fluente e dando la colpa ad uno shampoo «Head and shoulders» al Nandrolone, naturalmente. E la fantasia passò anche per lo sciroppo omeopatico destinato a curare la tosse dello juventino Edgar Davids.

4) Ripicche Familiari (Ludmilla Enqvist e anabolizzanti di famiglia)

https://i2.wp.com/www2.raisport.rai.it/atlanta96/news/3107/enqvist.jpgGelosie familiari, invece, nella difesa dell’ostacolista russa, Ludmilla Enqvist, che giustificò la presenza di anabolizzanti  nelle analisi per un dispetto birichino del marito dal quale si era appena separata.

Qualche anno più tardi la recidiva Ludmilla farà il bis alle Olimpiadi invernali, gareggiando, sotto i colori Svedesi, nel bob a 2.

3) Fettuccine Anabolizzanti (Peruzzi, Carnevale e il Lipopil)

Nel ‘ 90, i romanisti Peruzzi e Carnevale, beccati per avere usato stimolanti (Fentermina) cercarono di convincere i giudici del calcio e l’ opinione pubblica affermando di avere assunto il «Lipopil» per smaltire velocemente una scorpacciata di fettuccine a casa del portiere la sera prima; per la cronaca il Lipopil veniva (E viene tuttora) utilizzato anche come stimolate in alcune diete ipocaloriche.

2) L’Educazione prima di tutto (Bernard Lama e “Un tiro non si rifiuta mai..”)

https://i0.wp.com/blog.lefigaro.fr/sport24/highres_00000517000010.jpgSaranno felici i genitori del calciatore francese Bernard Lama: «Sono stato troppo educato: volevo rifiutare lo spinello, ma temevo di fare la figura dello scortese». Così si giustifica davanti all’antidoping della Ligue 1. Encomiabile.

 

1) Anabolizzanti per via orale

L’ Oscar, in ogni caso, a nostro modesto parere, va senza indecisioni a una ciclista, di cui non è possibile reperire il nome nell’internet, trovata positiva agli anabolizzanti, che si giustificò affermando di aver avuto un rapporto orale con un atleta a sua volta anabolizzato.

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AKA Quando il Cognome conta più dei Piedi…

5) Filippo Mancini

https://i2.wp.com/i.media.goal.com/g/25998_news.jpgFilippo Mancini (Genova 13 Ottobre 1990) è un giovanissimo centrocampista di proprietà dell’Inter, famoso per essere il figlio del più famoso Roberto.

Tale parentela sembrerebbe aver portato piuttosto bene al ragazzo: Debutto in prima squadra (Guarda caso con papà in panchina-) negli ultimi 10 minuti di un match di Coppa Italia contro la Reggina (Vittoria per 3 a 0 dei nerazzurri, stagione 2007-2008).  il 31 Gennaio 2008 viene ceduto ad un’altra squadretta di periferia, il Manchester City, allenata da zio Sven Goran Eriksson, senza giocare però un solo minuto.  Nel 2008-2009 viene ceduto in prestito al Monza, assieme al fratellino Andrea (A quanto si dice l’unico ad aver ereditato il talento paterno), mentre quest’anno veste la magli adel Bellaria, in attesa supponiamo, di seguire papà in quel di Manchester. 

4) Eddy Baggio

https://i1.wp.com/farm4.static.flickr.com/3205/2914143167_4e20d9bd52.jpgEddy Baggio (Caldogno, 23 agosto 1974) è un calciatore italiano, attaccante del Campitello. È fratello minore di Roberto.

Cresciuto calcisticamente, come il fratello,  nella Fiorentina, non esordisce nella squadra toscana, che nella stagione 1993/94 milita in serie B, in quanto l’allenatore Claudio Ranieri gli preferisce i più quotati Batistuta, Robbiati, Banchelli, Baiano e Flachi (Chiamalo stupido…).  L’anno successivo scende di categoria, vestendo la maglia del Palazzolo in C1, dove segna 6 gol in 27 partite. Dopo due ottime stagioni al Giorgione, è pronto per il grande salto e viene acquistato dall’Ancona, in C1, dove segna 11 gol in 32 partite.

Una carriere fra serie B e C, vestendo le maglie di decine di squadre piccole, medie o molto piccole: Salernitana, Catania,Ascoli (Forse la sua annata migliore), Spezia, Pisa, Portogruaro, Sangiovannese, nella speranza (Vana) di allontanare un cognome mai così ingombrante: non ci riuscirà mai..

Il buon Eddy conta tre convocazioni e due presenze nella rappresentativa italiana Under-17, con la quale ha partecipato al campionato mondiale di categoria del 1991.

3) Digao

https://i0.wp.com/www.fantacalciosettimanale.com/images/447-5%5B1%5D.jpgRodrigo Izecson dos Santos Leite, meglio noto come Digão (Brasília, 14 ottobre 1985), è un calciatore brasiliano, ex difensore dello Standard Liegi, attualmente in forza al Lecce, una pippa vera.

Conosciuto per essere il fratello minore di Kaká, è cresciuto nel San Paolo, prima di approdare alle giovanili del Milan nel 2004, in prestito dalla Sampdoria che lo aveva tesserato al posto dei rossoneri, che già avevano raggiunto il limite consentito di extracomunitari.

Nel 2005, dopo essere passato definitivamente al Milan, si è trasferito in prestito al Rimini, in Serie B, con cui ha giocato fino alla fine della stagione 2006-2007.

Nell’estate del 2007 viene reintegrato nella rosa del Milan. Ha esordito con i rossoneri in Coppa Italia il 20 dicembre 2007 contro il Catania a San Siro (1-2), mostrando le sue indubbie non-capacità di calciatore. Ha esordito in Serie A il 1º marzo 2008 a San Siro in Milan-Lazio 1-1. GIusto per la cronaca il nostro Digao guadagna una cifra attorno al milione di Euro, dono generoso del fratellone.

Nell’estate del 2008 passa allo Standard Liegi con la formula del prestito, dall’estate del 2009, nonostante la cessione del fratello rimane di proprità del Milan, e viene ceduto in prestito al Lecce.

2) Diego Armando Maradona Jr

https://i0.wp.com/www.sportinglife.com/pictures/general/diegomaradonajuniorpars.jpgDiego Sinagra, noto anche come Diego Maradona Jr. (Napoli, 20 settembre 1986) è un calciatore e giocatore di beach soccer italiano, attualmente senza contratto..

Diego Jr. è nato il 20 settembre 1986 dall’unione tra Diego Armando Maradona e una ragazza napoletana, Cristina Sinagra. Il giorno della sua nascita, la madre dichiarò che il padre era il famoso calciatore Maradona ma il fuoriclasse argentino smentì categoricamente. La Sinagra decise allora di sottoporsi allamacchina della verità in una trasmissione RAI . La macchina della verità confermò la sincerità di Cristina ma la trasmissione non andò mai in onda perché Maradona fece sapere alla RAI che se quella trasmissione fosse andata in onda, egli non avrebbe più rilasciato interviste alla RAI.

Solo molti anni dopo Maradona riconobbe il figlio nato dalla relazione con Cristina Sinagra. Maradona Jr crebbe con la madre nella Provincia di Napoli. Sinagra ha incontrato suo padre per la prima volta nel2003, durante un torneo di golf a Fiuggi.

Nel 2001 fu convocato nella Nazionale italiana Under-17, giocando anche un’amichevole contro la Nazionale maggiore.

In seguito al fallimento del Napoli (estate 2004), dove crebbe calcisticamente, venne tesserato nelle giovanili del Genoa con cui giocò per 6 mesi prima di entrare nella squadra del Cervia, che a quel tempo giocava in Eccellenza Emilia-Romagna ed era oggetto del reality show Campioni, il sogno. Dopo essere rimasto senza squadra per mezza stagione, fu ingaggiato solo nel gennaio 2006 dall’Internapoli, altra squadra di Eccellenza, con cui giocò pochissime partite. Nella stagione successiva fu ingaggiato, ancora solo nel febbraio 2007, dal Quarto, che militava in Eccellenza Campania. Con il Quarto Diego conquistò la promozione in Serie D ai play-off. Lasciò quindi la squadra nel novembre 2007, e firmò per il Venafro, una squadra di Serie D del Molise.

A fine stagione Diego jr non venne confermato e decise così di lasciare momentaneamente il calcio (in attesa di un altro ingaggio) dedicandosi al beach soccer, grazie al quale ha partecipato al mondiale Marsigliese del 2008 e agli Europei dell’anno successivo.

1) Jordi Cruijff

https://i1.wp.com/cms.442.haymarketnetwork.com/contentimages/blog/ConfessionsOfACorrespondent/jordi.jpgFiglio del grande calciatore Johan Cruijff, il più forte di tutti i tempi, è il caso più eclatante di Nepotismo calcistico nella storia del pallone.

Visse fino al 1981 in Catalogna, dove il padre giocava con il Barcellona. Tornato nei Paesi Bassi all’età di sette anni insieme alla famiglia, Jordi iniziò a giocare a calcio nelle giovanili dell’Ajax. Nella sua carriera ha giocato anche con Barcellona (Dove papà l’ha fatto esordire e stabilire con continuità in prima squadra…), Manchester United, Celta Vigo, Deportivo Alavés, Espanyol, una carriera niente male per uno che il calcio avrebbe dovuto vederlo dalla poltrona di casa con una birra in mano…

Attualmente milita nel Valletta, dopo due stagioni in Ucraina con il Metalurg di Donetsk.

Ha vestito le maglie della Nazionale catalana e della Nazionale olandese, con cui è sceso in campo a Euro 1996 (!!).

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