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Posts Tagged ‘controinformazione’

Stiamo tornando….prestissimo..

Si, è una minaccia.

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Altro che misteri, ci sono cose che nessuno vi dirà mai, se non i vati della controindicazione, in pasto per voi 5 notizie sconvolgenti, e straordinariamente vere.

5) La carte “Yu-Gi-Oh!” Rovinano l’anima

Fonte NWO.it

https://i1.wp.com/recensioni-videogiochi.dvd.it/images/news/yu-gi-oh-mondiale-finalisti-m.JPGLa “sentenza” arriva a freddo, inaspettata senza giri di parole. E soprattutto da voce autorevole: “Mi sento di dire ai genitori, che non comprino carte dello Yu Gi Oh! ai loro figli. Si tratta di un concentrato di satanismo e esoterismo che è dannoso alla psiche. E’ un gioco che  maschera pratiche di occultismo. Comprate di tutto, tranne quelle cose….”  E’ il questore Benedetto Pansini che parla. Per la seconda volta nel giro di pochi giorni così, il Questore, che aveva già affrontato la piaga del bullismo nelle scuole con un decalogo molto articolato, affronta un fenomeno che ha a che fare con i giovanissimi (e quindi i genitori), i loro passatempi e la loro psiche. Stavolta chiamando in causa un gioco che è popolarissimo tra i bambini. Quelle carte Yu Gi Ho! vengono infatti scambiate, comprate nelle bustine o giocate a velocità impressionante anche nelle scuole, e soprattutto costituiscono un vero e proprio passatempo che manda in delirio migliaia di bambini.

Yu-Gi-Oh! si legge su Wikipedia, l’enciclopedia on line, è un manga giapponese. La parola “Yu-Gi-Oh!” proviene da Yuugi ou, che in giapponese significa “re dei giochi”. La prima pubblicazione del manga de Yu-Gi-Oh! risale al 1996. Si tratta comunque di una sorta di gioco di ruolo, che impegna molto i giocatori. E le carte raffigurano spesso mostri, fantasmi, bimbi terrorizzati.

Ieri, quando il Questore ha lanciato questa sorta di anatema contro quelle carte, qualcuno tra i giornalisti gli ha chiesto di descrivere meglio i motivi per i quali quelle carte risultavano per lui praticamente figlie del diavolo. Ma il questore non si è dilungato in spiegazioni, tra l’altro impegnato in Prefettura con il Comitato di sicurezza contro le stragi del sabato sera. Ha semplicemente detto: “Mi espongo esplicitamente contro queste carte, che fanno del male alle nostre anime. Scrivetelo”. E ha chiuso l’argomento. Si tratta ora di vedere che tipo di reazioni avranno le parole del questore sulle       abitudini e le scelte sia dei bambini che dei genitori. Il gioco (che prevede anche dei veri e propri duelli, con tanto di regole) e lo scambio di figurine probabilmente continuerà a spopolare. Casomai…, il questore Pansini potrà sempre dire: “Io ve l’avevo detto” .

4) Videogiochi per conquistare il mondo

https://i0.wp.com/www.gamesnation.it/Immagini/Giochi/2008/heavy-rain-the-origami-killer/000147_game_big.jpgE’ da chiedersi: chi promuove i videogiochi “Killer” ed a quale scopo? Inizialmente furono sviluppati dal Pentagono come “War games”, giochi di guerra, per insegnare a superare la soglia di inibizione naturale ad uccidere un altro essere umano. Non è possibile pensare che lanciare sul mercato videogiochi che inneggiano alla violenza, all’omicidio, soprattutto di stranieri, non persegua un disegno preciso. Secondo l’economista e leader democratico americano Lyndon LaRouche, “L’intento è quello di privare intere nazioni della capacità di distinguere tra realtà e fantasia, tra bene e male. L’intento è quello di ridurre la popolazione mondiale, scatenando istinti omidici e suicidi, a meno di un miliardo di abitanti, dagli attuali 6,5 miliardi. E intendono farlo rapidamente. Ecco il perché di questa operazione, che diffonde i videogiochi per addestrare i giovani a uccidere e suicidarsi. Col dilagare dei ‘killer games’ sui computer, in Europa come negli Stati Uniti, assisteremo ad un fenomeno come quello dei terroristi suicidi in Medio Oriente”.

Gli interessi finanziari che stanno dietro alla Silicon Valley o alla Microsoft ritengono, riducendo la popolazione mondiale, di potersi salvare dall’esplosione della bolla speculativa a cui stiamo assistendo da alcuni mesi, con la crisi del mutui subprime, e degli hedge funds che li hanno promossi. “Mors tua vita mea”, sembra essere il loro motto, che si rifà alla concezione malthusiana secondo cui sopravvivranno solo i più forti. E tra questi non ci sono certo i giovani, vittime della controcultura del “sesso, droga e rock and roll”, creata anch’essa in modo sintetico negli anni Sessanta da Timothy Leary in California e dagli altri guru della droga libera, oggi sono facile preda di siti e videogiochi che inneggiano all’odio razziale, al satanismo, all’omicidio ed al suicidio. “Credeteci o no”, afferma l’avvocato Jack Thompson “è formalmente attiva una collaborazione tra il Pentagono e l’industria dei videogiochi, presso l’Istituto per le Tecnologie Creative che ha sede nel campus dell’Università della California Meridionale.” Thompson ha vinto numerosi processi nei tribunali statali sulla vendita di videogiochi violenti, contro l’Entertainment Software Association, che rappresenta l’industria dei videogiochi. Successivamente, in appello, il tribunale federale ha ribaltato i verdetti. .

3) La vera storia della morte di Rino Gaetano

Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com

https://i0.wp.com/www.fullsong.it/uploads/News/rino%20gaetano.jpgRino Gaetano era una persona che, come altri prima di lui, si era ribellata al sistema in modo vistoso. Non poteva denunciarlo direttamente, perché non gli avrebbe dato voce nessuno, allora lasciò una serie di tracce nelle sue canzoni, che sarebbero state raccolte dalle generazioni successive. Rino ci parla della Rosa Rossa, dei crimini commessi dai potenti, dei meccanismi segreti di questa associazione e dei loro metodi.

Un personaggio come Rino non poteva vivere a lungo, e perse infatti la vita il 2 giugno del 1981 in un incidente d’auto. Poco tempo prima, aveva avuto un incidente analogo, ma si era salvato. Aveva ricomprato un’ auto identica ed ebbe un incidente dello stesso tipo; morì non tanto per l’incidente in sé, quanto per il ritardo con cui fu curato perché negli ospedali della zona nessuno volle accoglierlo. Ben 5 ospedali si rifiutarono di curarlo, così come lui aveva scritto in una sua canzone, La ballata di Renzo, un brano inedito, di cui peraltro si scoprì l’esistenza solo qualche anno fa. Dunque, all’epoca, solo gli “addetti ai lavori” (i produttori e le persone che lavoravano insieme al cantante) erano a conoscenza del pezzo. E solo chi conosceva la canzone poteva fare in modo che si realizzasse nella pratica, e in modo così dettagliato. Quando qualche anno fa uscì la notizia della scoperta del brano inedito, i media si affrettarono subito a definirla una “profezia”. I giornali scrissero che ne La ballata di Renzo “Rino aveva previsto e messo in musica, dieci anni prima, la propria morte”. Ma sarebbe invece più opportuno affermare il contrario: la morte del cantautore è avvenuta esattamente come nella sua canzone non perché quel brano fosse una profezia, ma perché qualcuno l’ha usata per applicare la regola del contrappasso.

C’è un album di Rino, in particolare, che pare dedicato proprio alla Rosa Rossa. Nello stesso album, infatti troviamo ben tre canzoni: Rosita, Cogli la mia Rosa d’amore, e Al compleanno della zia Rosina. Una trilogia non casuale. In Rosita ci dice che la Rosa Rossa, quanto te la presentano, sembra bellissima… onori, gloria, soldi, potere… poi però un giorno scopri la verità. E allora la tua vita cambia completamente perchè sei in trappola.

Ieri ho incontrato Rosita, perciò questa vita valore non ha,

Come era bella rosita di bianco vestita più bella che mai.

Nella canzone “Al compleanno della zia Rosina” ci spiega che nel linguaggio criptato della Rosa Rossa, Santa Rita è in realtà la Rosa Rossa; e ci spiega che un giorno capiranno che sta svelando questi messaggi, e quindi lo uccideranno.

La vita la vita, e Rita s’è sposata, al compleanno della zia Rosina.

Vedo già la mia salma portata a spalle da gente che bestemmia e che ce l’ha con me.

Questa frase apparentemente incomprensibile vuole dire probabilmente che gli appartenenti alla massoneria rosacrociana della Rosa Rossa al suo funerale porteranno a spalla la sua bara (ai funerali delle vittime i mandanti sono sempre presenti tra i partecipanti); ma bestemmieranno, perchè in realtà una caratteristica della massoneria della Rosa Rossa è di stravolgere i simboli e i riti Cristiani per interpretarli al contrario. Infine, in “Cogli la mia rosa d’amore” lancia un messaggio molto chiaro:

cogli la mia rosa d’amore,

regala il suo profumo alla gente;

cogli la mia rosa di niente.

Non credo sia un caso anche il titolo del disco: “Mio fratello è figlio unico“, perché sapeva che questo scherzetto gli sarebbe costato la vita.

2) Terremoto in Abruzzo, e dintorni

di Solange Manfredi

https://i1.wp.com/www.bluedragoncup.it/corriere/images/terremoto_abruzzo.jpgDopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo vari paesi esteri ci hanno offerto aiuto. Erano pronti ad inviare uomini e mezzi. Il Governo ha rifiutato affermando che non ne avevamo bisogno. Berlusconi ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ringraziamo i paesi stranieri per la loro solidarietà, ma invitiamo a non inviare qui i loro aiuti. Siamo in grado di rispondere da soli alle esigenze, siamo un popolo fiero e di benessere, li ringrazio ma bastiamo da soli”. Perché l’Italia non vuole personale straniero nelle zone colpite dal terremoto? Due le probabili motivazioni:

1. Sotto il Gran Sasso, a 1.400 metri sotto terra ci sono i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, i più grandi laboratori sotterranei del mondo. Quanto materiale chimico, radioattivo, nucleare era presente nei laboratori al momento del sisma? Quali esperimenti erano in corso? Ma sopratutto quali e quanti danni ha subito la struttura? Perché i media non fanno un solo cenno a tutto ciò? Interi paesi sono distrutti, l’Aquila è una città fantasma e del più grande laboratorio di fisica nucleare del mondo, situato a 1400 metri di profondità sotto il Gran Sasso, zona colpita dal sisma, non si dice nulla? Cosa è successo a 1400 metri di profondità?

2. Vicino a Sulmona, poi, sotto le colline di S. Cosimo vi è un deposito militare, chilometri di tunnel sotterranei con tanto di ferrovia privata. Meno di un anno fa, il deposito di San Cosimo è stato al centro di un’aspra polemica che aveva costretto il generale Giorgio Ruggeri ad affermare: “Nel deposito militare di San Cosimo non c’è nulla che possa rappresentare un rischio ambientale o una contaminazione radiologica pericolosa per la salute della popolazione residente.” Coda di paglia dopo le vicende che avevano a che fare con l’utilizzo di Uranio impoverito? Ha subito danni quel deposito? Se si, quali e quanti? Anche in questo caso, da parte dei media, assoluto silenzio. Segreto di Stato!

1) AIDS: la grande truffa

Fonte: http://www.disinformazione.it

https://i2.wp.com/www.indicius.it/images/aids_1.jpgSono passati oltre 12 anni da quando le autorità sanitarie hanno cominciato ad annunciare al mondo intero che l’umanità era minacciata da una nuova terribile peste, la cosiddetta “Peste del 2000” che nell’arco di pochi anni avrebbe colpito decine e decine di milioni di persone continuando ad espandersi a macchia d’olio fino a diventare veramente il flagello del secolo che sta per finire e di quello che sta per cominciare.

La teoria ufficiale non è tuttora in grado di spiegare in quale modo il virus HIV possa provocare le malattie che gli vengono imputate. Tale teoria descrive l’AIDS come una malattia infettiva provocata dal virus HIV che distrugge pian piano le cellule del sistema immunitario, lasciando l’organismo indifeso di fronte a malattie “opportunistiche”. Dunque AIDS è un termine calderone che raccoglie condizioniche vengono tra loro associate solo quando il risultato del test dell’AIDS è positivo. Se il risultato è negativo, le stesse malattie vengono chiamate con il loro vecchio nome..

1) L’AIDS non si comporta come una malattia infettiva contagiosa: Nonostante l’allarmismo, l’AIDS è rimasto confinato a gruppi in cui sono presenti fattori di rischio ben precisi: tossicodipendenti, omosessuali, emofiliaci.

2) La definizione della malattia: Essa comprende un alto numero di malattie già conosciute, ben 29! Queste malattie sono definite AIDS solo se associate ad un test positivo. Se una persona ha la tubercolosi e risulta sieropositiva allora “ha l’AIDS”. Se invece ha la tubercolosi ed il test è negativo, allora ha “soltanto la tubercolosi”

3) Incubazione misteriosa: Tutte le malattie infettive virali, salvo rare eccezioni, hanno una incubazione breve, di pochi giorni o settimane. L’incubazione del virus dell’AIDS è stata calcolata inizialmente attorno ai 18 mesi, per aumentare poi di anno in anno, fino a raggiungere nel 1992, i 10/14 anni.

4) L’allarme prostitute: Le prostitute non potevano non diventare le vittime designate delle campagne propagandistiche dei tutori della nostra salute fisica e morale. Sennonché, via via che passavano i mesi, si è visto che il tasso di sieropositività era estremamente basso tra le prostitute. Al 31 Marzo 1995, su 27.043 casi solo 22 riguardavano prostitute non tossicodipendenti.

5) La terapia con AZT: Sintetizzato nel 1964 come farmaco antitumorale. Rimase inutilizzato per 20 anni, poiché si constatò sperimentalmente che i topi leucemici trattati morivano in numero maggiore di quelli non trattati. Ma perché questo farmaco così tossico, cancerogeno e privo di effetti benefici continua ad essere somministrato? La Wellcome ha venduto 0.9 tonnellate nel 1987, ed è passata a 44.7 tonnellate nel 1992. Il costo dell’AZT per malato è di circa 450.000 lire al mese. Il profitto lordo per la Wellcome è di 586 miliardi di lire l’anno.

Da tempo i settori più reazionari del mondo politico e religioso occidentale erano alla ricerca di pretesti scientifici cui ancorare le loro offensive puritane e restauratrici. Un primo tentativo fu compiuto alla fine degli anni ’70, con una raffica di informazioni più o meno terroristiche sulle malattie veneree. Ma l’AIDS sembrò l’occasione d’oro. Qui si delineava una malattia non solo sessuale ma mortale e invulnerabile agli arsenali medici esistenti. Insomma una malattia inventata su misura per i sessuofobi di ogni stampo e di ogni paese.

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5) The Corporation


The Corporation è un documentario canadese del 2003, diretto da Mark Achbar e Jennifer Abbott e tratto dall’omonimo libro di Joel Bakan. Il documentario analizza il potere che hanno le multinazionali (quelle che in America vengono chiamate corporations) nell’economia mondiale, dei loro profitti e dei danni che creano.

Le corporation sono oggigiorno persone giuridiche che hanno l’obbligo di mettere la tutela dei loro azionisti, cioè la realizzazione di un profitto, al di sopra di ogni altro obiettivo. Per questo, esse non hanno alcun interesse a salvaguardare la natura o il benessere dei lavoratori: ad essere danneggiata dall’opera delle multinazionali, quindi, è la società. Il documentario spiega questo fenomeno e lo illustra con vari esempi, che comprendono, fra l’altro:

  • lo sfruttamento della manodopera, specialmente nei paesi centroamericani, portato alla luce dalle indagini del Comitato Nazionale Americano per il Lavoro;
  • la sintetizzazione e la diffusione di sostanze chimiche pericolose per la salute, come il DDT e l’Agente Arancio, prodotto dalla Monsanto e usato in Vietnam dall’esercito americano;
  • la somministrazione alle mucche di un ormone (l’rBGH della Monsanto, detto anche rBST o Posilac). Questa sostanza ha provocato una infezione batterica del latte. Un programma di Fox News ne avrebbe dovuto parlare, ma la Monsanto, con l’appoggio della Fox stessa, l’ha censurato;
  • l’inquinamento delle fabbriche e di allevamenti animali;
  • la pubblicità rivolta ai giovani di oggi, più sofisticate e create appositamente perché i bambini condizionino gli acquisti dei genitori;
  • la diffusione di pubblicità occulta per introdurre un marchio nella vita quotidiana;
  • le privatizzazioni dei beni pubblici e servizi essenziali come quelli di approvvigionamento idrico;
  • la collusione fra le corporation e i regimi dittatoriali nella storia.

4) Super Size me!


Super Size Me è un filmdocumentario del 2004 diretto ed interpretato da Morgan Spurlock, un filmaker statunitense indipendente.

La pellicola segue un esperimento portato avanti dal regista: per un mese (30 giorni) ha mangiato solamente cibo della nota catena mondiale di fast food McDonald’s, tre volte al giorno, ogni giorno – interrompendo contemporaneamente ogni attività fisica – e documentando tutti i cambiamenti fisici e psicologici avvenuti. Oltre a questo, Spurlock esplora l’enorme potere della catena sull’industria dei fast food e come questa incoraggi un’alimentazione povera per massimizzare il proprio profitto.

Il tutto prende le mosse da un episodio di cronaca del 2002: due ragazze statunitensi citarono in giudizio la catena di fast-food McDonald’s dichiarando “se siamo obese è colpa sua”. La difesa della corporation puntò sul fatto che non c’erano prove che un’alimentazione basata esclusivamente o principalmente sui fast-food avesse effetti simili. Per contrastare quest’osservazione e questo vuoto, Spurlock, scrittore e produttore fino ad allora noto soprattutto nel circuito televisivo, decise di diventare una cavia di un folle esperimento: un mese di solo cibo McDonald’s, il tutto davanti ad una telecamera 24 ore al giorno.

Spurlock, 33 anni, era in salute e magro, 188 centimetri di altezza per 84 kg di peso, prima dell’esperimento. Dopo 30 giorni ha guadagnato 11 kg ed ha incrementato la sua massa corporea del 13%. Ha anche provato improvvisi e repentini cambi di umore, disfunzioni sessuali, e danni irreversibili al fegato, che lo hanno portato in condizioni gravi alla fine dell’esperimento.

Ha ricevuto la nomination come “miglior documentario” per gli Oscar 2005.

3) Confronting the Evidence

In Italia l’ha trasmesso Report, ed è stato subito un caso mediatico, l’abbiamo preso come simbolo di tutti i documentari, più o meno seri (Sono centinaia) prodotti a partire dal 2001 per cercare in modo convincente o creativo di ricostruire la realtà dei fatti avvenuti negli Stati Uniti in quella fatidica data di Settembre. Il documentario, datato 2004, è prodotto da Jimmy Walter ed è un collage strutturato intorno a un convegno tenutosi appunto nel 2004 negli Stati Uniti, al quale hanno partecipato i nomi più noti del complottismo. Le tesi sostenute sono ormai note al grande pubblico e cercano di coprire le maggiori lacune della versione ufficiale del post-11 Settembre: Nessun aereo è caduto sul Pentagono? Le torri sono state fatte brillare appositamente? Il “Pull it” di David Silverstein è effettivamente autentico? I dirottatori sono ancora vivi? Il documentario prova a rispondere a questi interrogativi cavalcando le teorie più diffuse, ma devo ammettere che risente in modo vistoso del passare del tempo; a 5 anni dalla sua uscita le carenze che mostra non sono poche e il suo filo logico comincia a mostrare la corda.

2) L’Inganno di Obama


E’ il film del momento per i siti di controinformazione di tutto il mondo: è uscito in dvd, ma visionabile anche in rete in alta definizione, il nuovo film di Alex Jones, pilastro della contro-informazione americana più accanita. Jones ha dimostrato negli ultimi anni di essere un prolifero agitatore, mettendo a disposizione di tutti e gratuitamente decine di documentari. I suoi palinsesti Infowars e Prison Planet sono sicuramente due punti di riferimento per chi vuole analizzare da vicino le marachelle dell’elite di potere americana.

The Obama Deception è il primo documentario che attacca apertamente l’amministrazione Obama, a solo pochi mesi dalla sua entrata alla casa bianca. Quello che il radio giornalista texano ci dice, con la sua ormai rinomata verve urlata a squarcia gola da un megafono, è semplicemente quello che tutti quanti, chi più chi meno, hanno temuto: un uomo da solo non cambia nulla, ed il belloccio e moderno Obama è il perfetto pupazzo per permettere all’elite di potere di continuare i suoi sporchi lavori.

Si affrontano i temi più caldi del momento, la crisi economica, lo stato di polizia che lentamente va consolidandosi nelle strade della libera america, gli accordi economici nord-americani e le strategie militari per il controllo delle risorse. È Webster Tarpley che ci illustra per filo e per segno l’agenda “sporca” di questa amministrazione. Vengono rivelati i volti dei bracci destri di Obama, gente direttamente coinvolta nella crisi economica e i legami con il gruppo Blinderberg, il quale ha ovviamente visto nell’abbronzato ex-senatore dell’Illinois il perfetto burattino per portare avanti il grande progetto del Nuovo Ordine Mondiale….

1) Zeitgeist, the Movie


Zeitgeist, the Movie è un web film non profit del 2007, diretto, prodotto e distribuito da Peter Joseph; è uscito in lingua inglese sottotitolato in diverse lingue, tra cui l’italiano ed è da poco disponibile anche doppiato in italiano. È un documentario diviso in tre parti, apparentemente distinte ma rivolte verso un unico messaggio:

  • La prima parte tratta della religione cristiana come fosse un mito, comparando la storia del Cristo con quella di diverse religioni precedenti, in particolare con il mito di Horus. Così facendo propone una lettura astrologica della Bibbia.
  • La seconda parte rivisita gli attentati dell’11 settembre 2001 in chiave cospirazionista, i possibili artefici dell’attentato, chi possa averne tratto beneficio, e se potevano essere evitati.
  • La terza parte traccia un filoconduttore tra i grandi conflitti bellici che hanno coinvolto gli Stati Uniti, partendo dalla prima guerra mondiale sino alla seconda guerra del golfo, riconducendo il tutto alle logiche affaristiche dei maggiori cartelli bancari statunitensi e al ruolo principale della stessa Federal Reserve.

Critiche:

  • Anche se il film ha attirato un certo interesse nel pubblico della rete, un articolo di copertina sul settimanale The Stranger di Seattle, ha determinato che “Zeitgeist” si basa soltanto su evidenza aneddotica, mentre altre pubblicazioni l’hanno criticato per l’utilizzo di citazioni di libri, commenti a voce, fonti varie, notizie e video clip senza fornire l’esatta indentificazione della fonte e l’indirizzo librario. Una recensione nel giornale Irish Times lo definisce senza fonti (“unhinged”) e accusa il film di offrire null’altro se non “perversioni surreali di dibattiti su problemi genuini”.

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giornali

09-06-2009
ReLive
ore 20:28 circa

http://www.fandangowebradio.it

Mentre l’Italia intera si prepara alle vacanze, e parallelamente al crollo della vendita di bermuda, i centralini delle agenzie di viaggio impazziscono per le migliaia di prenotazioni del pacchetto “Topolanek”, i poteri forti tramano nell’ombra, cercando di impedire la messa in onda di Alt(R)a Fedeltà, il programma di classifiche e amenità varie che, con fare sapiente, ha guidato Noemi Letizia nella sua “Prima Volta” al seggio elettorale, come un Gino Flaminio WebRadiofonico senza le sopracciglia depilate.

Da quando è solito giocare con le carte Yu-Gi-Oh il vostro bambino si comporta in modo strano, prevedendo il futuro, camminando sui muri e prendendo fuoco alla vista di crocefissi o simboli sacri? Siete stati appena assunti da una multinazionale americana, ma vi ha un po’ spiazzato il primo incarico assegnatovi dall’amministratore delegato: curare i livelli di olio e acqua delle macchine e occuparvi della pulizia etnica in Eritrea? Avete intenzione di girare un documentario che parli della vostra impresa volta a smascherare i legami fra la mafia, la pasticceria siciliana e le lobby farmaceutiche: mangiare per 3 mesi solo frutta di pasta di mandorle?

Chiudete tutte le finestre, serrate il chiavistello della porta di casa, staccate la batteria dal telefono e affogatela in un bicchierone di acido, alzate ad 11 il volume delle casse del PC e gettatevi nel mondo sconvolgente di Alt(R)a Fedeltà: un programma di classifiche e amenità, ideato, prodotto e sapientemente orchestrato da Enrico Costantino e Sacha Dominis.

Se la Radio generalista non vi regala più le emozioni di una volta.

Se vi fidate solamente del web.

Se le vostre classifiche arrivano sempre fino a 5.

Alt(R)a Fedeltà è il programma che fa per voi

Questa sera Alt(R)a Fedeltà andrà in onda registrata a causa di impegni inderogabili dei suoi conduttori; non accorrete numerosi al CaffèFandango, non accalcatevi festanti sotto le finestre del FandangoPalace, non aspettatevi notizie dell’ultim’ora, ma perle di controinformazione si, siamo qui per questo…….

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