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Posts Tagged ‘fandango’

Ore 20.30

Fandango Incontro.

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Lontano dalle solite mete turistiche, stipate fino all’inverosimile di viaggiatori pronti a tutto per una foto da appendere al muro, questo nostro mondo è ancora, fortunatamente, pieno di luoghi sconosciuti, improbabili, estremi o dimenticati. Matador Network ha stilato la lista dei posti più singolari, fra paesaggi remoti, surreali e siti del tutto inospitali. Ecco la classifica, rigorosamente in 5 punti, di Alt(R)a Fedeltà.

5. Bir Tawil

https://i0.wp.com/matadornetwork.cachefly.net/matadortrips.com/docs//wp-content/images/posts/20091130-weird4.jpgDove? Al confine fra Egitto e Sudan

Bir Tawil è un brullo trapezioide di terra fra l’Egitto e il Sudan, tanto inutile che nessuna delle due Nazioni vuole annetterlo al proprio territorio. Entrambi gli Stati vorrebbero fare proprio il vicino territorio del triangolo dell’Hala’ib, ma per trattati pregressi nessuno delle due nazioni può fare richiesta per uno senza che l’altro sia assegnato all’altra.

Cosa rende questo territorio tanto inutile? E’ composto prevalentemente da sabbia, rocce e un piccolo pozzo, tanto da detenere il primato di unico territorio della terra (Esclusa l’Antartide) non reclamato da nessuno Stato.

4. Il Monte Thor

https://i1.wp.com/hypescience.com/wp-content/uploads/2009/07/local-extremo-terra-9.jpgDove? Sull’isolda di Baffin, Nunavut, Canada

Anche se non particolarmente alto, il monte Thor è il più grande salto verticale della terra. Alto circa 1250 m,   è circa una volta e mezza più imponente della struttura umana più alta della terra, attualmente il Burj Dubai. Un ranger Canadese ha perso la vita tentando la scalata al monte, quando la sua attrezzatura è caduta durante l’impresa. Il record di scalata è stato stabilito nel 2006 da un team Americano.

3. La Miniera Mir

https://i2.wp.com/lumq.com/wp-content/uploads/2008/06/mir_mine_5.jpgDove? A Mirny, Siberia

La minera di diamante di Mir, a Mirny, nella Siberia dell’est è una delle cavità più grandi aperte da mani umane; profonda 525 m e larga quasi 1200 m, è tanto grande da poter risucchiare gli elicotteri che volano sopra di essa, lo spazio aereo circostante è infatti off-limits…

Siete curiosi? La miniera di Mir e la sua gemella, la miniera Udachnaya pipe, sono facilmente visibili su google earth

2. Il Principato di Sealand

https://i1.wp.com/www.trackback.it/img/sealand-external-behind-1.jpgDove? Nella Manica

Dopo la Seconda Guerra mondiale, diverse piattaforme di guerra furono abbandonate nel canale della Manica. Nel 1967, un giornalista d’assalto radiofonico prese residenza su una di esse e la dichiarò una nazione autonoma; dopo un contenzioso con la Royal Navy, una corte stabilì che Sealand era fuori dalla giurisdizione Inglese, e dunque una nazione indipendente a tutti gli effetti. Da quel momento si è comportata come un vero Stato, emettendo passaporti, moneta e visti turistici. Vi è stato perfino un tentativo di colpo di Stato, che ha coinvolto un elicottero, una doppietta e diversi ostaggi, finita con l’invio di un diplomatico tedesco in missione di pace a Sealand.

L’attrattiva maggiore della piccola nazione è costituita dalla particolarità delle leggi locali, tanto che al suo interno hanno trovato accoglienza Casino online, filesharers e diversi altri “Pirati” informatici. Se siete interessati la nazione è in vendita alla modica cifra di 750 milioni di Euro.

1. Il Polo sud dell’inaccessibilità

https://i1.wp.com/icestories.exploratorium.edu/dispatches/wp-content/uploads/2008/11/pole-of-inaccessibility1.jpegDove? In Antartide

Il Polo dell’inaccessibilità è situato dunque in Antartide, ed è il punto sulla terra più lontano dal mare in ogni direzione. E’ probabilmente il luogo più remoto del pianeta, oltre che il più freddo, con una temperatura media di -58.2C°. La posizione esatta non è definita con certezza, ma molti sostengono sia indicativamente a 82°06′S 54°58′E, dove un busto di dubbio gusto di Vladimir Lenin è saldato sul tetto di una cabina, costruita dai Russi nel 1958. La cabina, come potete immaginare è completamente coperta dal ghiaccio, ma per gli impavidi visitatori sarà d’obbligo affrontare l’impresa di sbrinarla per scrivere con orgoglio il proprio nome sul libro dorato dei visitatori, lasciato lì per i viaggiatori più intrepidi.

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https://i0.wp.com/www.gravidanzaonline.it/imnotizie2/tar_lazio.gif

Carissimi ascoltatori, buongustai dell’intrattenimento WebRadiofonico, puristi della radiofonia impura, questo pomeriggio Alt(R)a Fedeltà non andrà in onda.

E’ un colpo basso, lo capiamo, eravate ormai pronti a gustare un nuovo appuntamento con l’arte sopraffina della classificazione in cinque punti, eravate in attesa di ricaricare le batterie dopo una settimana senza Talk Show, di riposare le membra dopo la fatica di un pestaggio all’Alemanno sbagliato.

Alt(R)a Fedeltà non andrà in onda dunque, e un ricorso al TAR è inutile.

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34°

Bert & Ernie, direttamente da Sesame Street, interpretano da par loro un pezzo di M.O.PAnte Up“, in uno degli Edit più famosi e fortunati della storia del web.

33°

Un filmato incredibile, la scena finale del documentario “Christian The Lion” di Bill Travers, del 1970; un leone fa le feste a due uomini con cui ha passato la sua infanzia dopo circa un anno che non li vedeva. I due giovani che vedete sono John Rendall e Anthony ‘Ace’ Bourke mentre l’uomoo che giunge più tardi è George Adamson conosciuto anche come il padre dei leoni, ucciso da dei bracconieri nel 1989.

32°

Quando si dice voler colpire lo spettatore con uno spot pubblicitario ad effetto…vi sfidiamo a non correre ad acquistare una lattina di Powerthirst dopo aver assistito ad un bombardamento del genere!

31°

Ne avevamo già parlato come uno dei video più visti del 2009, non poteva non essere presente anche nella MaxiClassifica Generale: Signori e signore: “David After Dentist“!

30°

Vale quanto detto per il N°31, famosissimo e imperdibile sketch del Saturday Night Live, introvabile su Youtube, perla di rara comicità.

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https://i1.wp.com/www.wallpaperez.net/wallpaper/celebrities/Jessica-Simpson-1443.jpg

09-03-2010

Live from Fandango Palace

ore 18:00

http://www.fandangowebradio.it

09-03-2010, giornata mondiale della Sintesi: Alt(R)a Fedeltà non si tira indietro e comprime in uno spazio adatto ad ospitare un Brunetta e 5 quark l’annuncio per la puntata odierna.

Oggi ad Alt(R)a Fedeltà: quali drammatiche insidie, oltre all’ovvio rischio di cecità, si annidano dietro la ricerca di foto osè di Jessica Simpson e Jennifer Aniston? Non vi basta? Nella puntata di oggi scoprirete il segreto più oscuro di Walt Disney: il luogo top secret dal quale pianifica l’avvento del neonazismo Disneyano. Ospite speciale della puntata Sara Lorenzini e il suo diario semiserio di una redattrice a progetto.

Tutto questo, come ogni Martedi, rigorosamente Live, sulle Web Frequenze di Fandango Web Radio, la radio che combatte la sua battaglia ai giganti dell’FM unendosi, per moltiplicare la sua forza, agli appelli accorati di Sandra Milo

Alt(R)a Fedeltà: Classifiche e amenità, un programma scritto, condotto e sapientemente orchestrato da Enrico Costantino e Sacha Dominis.

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Fonte: Forbes

5) Royal Suite dell’hotel Burj al Arab a Dubai

Costa “appena” 8.531 euro a notte: letto rotante a baldacchino, cinema privato, jacuzzi e ascensore privato.

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4) Two Story Sky Villa di The Palms Fantasy Suites, a Las Vegas

25.000 dollari a notte, per una serata indimenticabile nella città del peccato.

https://i2.wp.com/www.myluxury.it/img/1-two-story-sky-villa.jpg

3) Royal Villa del Gran Resort Lagonissi di Atene

A partire dalla modica cifra di 6.686 euro.

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2) Royal Penthouse Suite del President Wilson hotel di Ginevra

Con gli indispensabili vetri antiproiettile, costa 27.402 euro a notte.

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1) Penthouse Suite dell’hotel Martinez di Cannes

Dotata di Jacuzzi, quattro camere e terrazza sul Mediterraneo, è vostra per soli 29.000 euro.

https://i1.wp.com/1.bp.blogspot.com/_a01d6CyFJgg/Sjomlfxb99I/AAAAAAAABBw/tRiutRPbIAU/s400/penthouse_01.jpg

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#5 La Geffen e l’”Investimento” Chinese Democracy

https://i0.wp.com/i.dailymail.co.uk/i/pix/2008/11/24/article-1088964-02814DB6000005DC-495_468x482.jpgDieci anni fa, I Guns N’ Roses sembravano ancora un buon investimento, avevano infatti, con i loro 4 album, raccolto la bellezza di 32 dischi di platino. Così, nel 1998, la Geffen Records si sentì tutelata nell’offrire ad Axl Rose un milione di dollari per il completamento della 5° fatica in studio dei Guns, promettendogli un altro milione nel caso di un lavoro rapido. Come potete immaginare Axl non percepì mai il milione bonus, e a causa del perfezionismo, della stupidità e della mancanza di pianificazione da parte del roscio frontman, l’album vide la luce solo 10 anni più tardi. Ma la Geffen, per i dieci anni di lavoro continuò a spendere denaro, e non poco: considerate che nel 2001, mensilmente, la Major investiva 244,000 dollari. All’uscita dell’album aveva dilapidato una cifra attorno ai 15 milioni di dollari, escluse le spese di promozione….

#4 Le Major affondano Napster

https://i2.wp.com/multivu.prnewswire.com/mnr/cingular/25966/images/25966-hi-napster.jpgIl servizio di file sharing ideato da Shawn Fanning era, verso la fine degli anni ’90, frequentato da milioni e milioni di utenti in tutto il mondo. Qual è stato l’errore delle Major? Invece di trovare un modo di lucrarci sopra (Attività nella quale le Case Discografiche eccellono) la Recording Industry Association of America (La fantomatica RIAA) rifiutò una proposta d’accordo da parte di Napster (Intorno al miliardo di dollari) e si impegnò in una causa legale che portò alla chiusura di Napster nel 2001. Quale fu il risultato? Gli utenti di non sparirono, ma cominciarono una diaspora senza fine fra centinaia di sistemi di file sharing diversi fra loro, e la tecnologia del download selvaggio iniziò una maratona che l’ha portata, ad oggi, tre passi avanti ai rimedi improvvisati dall’industria discografica. Un po’ come fermare un maremoto con un ombrello.

#3 La Stax Records si vende per Sbaglio

https://i0.wp.com/farm2.static.flickr.com/1145/860501884_09244db18c.jpgLa Stax Records di Memphis non è un’etichetta conosciutissima né lo è mai stata. I fanatici del Soul la ricorderanno per aver pubblicato alcuni grandi classici di nomi come Otis Redding, Sam & Dave e Booker T & the M.G.’s, ma i dirigenti dell’Atlantic non potranno mai scordarla. Nel 1960 ad un dirigente Atlantic, Jerry Wexler, piacque così tanto una delle prime pubblicazioni della Stax, da decidere di staccare un assegno da 1.000 dollari a Jim Stewart, presidente dell’etichetta, per assicurarsene i diritti, nel giro di pochi anni questa pratica si estese e la Atlantic si assicurò i diritti di distribuzione di tutto il catalogo della micro-major di Memphis. Sette anni più tardi, mentre la Stax cercava di riprendersi dalla morte di Otis Redding, Stewart diede un’occhiata più attenta al contratto con l’Atlantic e restò di sasso: l’avevano fottuto. Aveva infatti venduto, per quei 1000 dollari, l’intero catalogo dell’etichetta e il futuro della Stax, il tutto per una minuscola clausola alla quale il buon Jim non aveva prestato la dovuta attenzione.

#2 La Motown venduta al prezzo di un Panino

https://i2.wp.com/www.logodesignworks.com/logo-designs/logo-design-m/main/Motown.gifNel 1988 Berry Gordy Jr., presidente della Motown, perdeva mensilmente un gazillione di dollari nell’etichetta che aveva fondato e con la quale aveva conosciuto il successo planetario. Decise dunque di venderla per 60 milioni di dollari all’MCA e alla compagnia d’investimenti Boston Ventures. Fu un affare? A voi la valutazione: l’anno successivo Herb Alpert e Jerry Moss vendettero la loro A&M Records alla PolyGram per circa 500 milioni. Nel 1990, David Geffen ricevette 700 milioni per la sua Geffen Records e nel’92, Richard Branson scaricò la Virgin Records alla EMI per 960 milioni. Ah, per la cronaca cinque anni più tardi la Boston Ventures si fece da parte, vendendo l’etichetta alla Polygram per 325 milioni, un investimento con un guadagno del 500%…

#1I Beatles? No grazie”

http://blogs.tampabay.com/.a/6a00d83451b05569e20120a5afe6ae970c-450wiDick Rowe non fu l’unico rappresentante di una Major discografica che rifiutò l’ingaggio dei Beatles nei primi anni ’60, ma fu senz’altro l’unico che respinse il loro manager, Brian Epstein, con una sentenza da vero profeta “I gruppi con le chitarre hanno fatto il loro tempo..” Epstein pregò il dicografico di ripensarci, così Rowe prese un treno per Liverpool in modo da assistere ad uno show dal vivo della band. Quando arrivò al Cavern vide un gruppetto di ragazzini che si accalcavano all’ingresso cercando di ripararsi dalla pioggia. Annoiato, si fumò una sigaretta all’esterno del locale, tornò a casa e ingaggiò  Brian Poole and the Tremeloes, ottimo investimento…

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